Perfezionamento della notifica via pec

Ormai è noto come, sussista l’obbligo per tutti i liberi professionisti, titolari di partite iva, società, di dotarsi di un personale indirizzo pec (posta elettronica certficata).

La strumento della pec è infatti molto utilizzato dalle Pubbliche Amministrazioni (Comuni-Regioni-Agenzia delle Entrate etc etc) nonchè dai vari concessionari addetti alla riscossione (Roma – Agenzia Entrate Riscossione) per la notifica di qualsivoglia atto giudiziario (multe al codice della strada-accertamenti fiscali-cartelle esattoriali etc etc).

Detto questo, in questo articolo voglio spiegarti quando avviene il cosiddetto “perfezionamento della notifica via pec” ovvero in buona sostanza quanto la notifica eseguita dalla Pubblica Amministrazione tramite pec può dirsi regolare e quindi valida.

Vi sono state nel corso di questi anni numerose pronunce da parte della Suprema Corte di Cassazione riguardanti proprio la validità delle notifiche via pec eseguite dalle Pubbliche Amministrazioni.

Infatti, in passato, la notifica via pec NON veniva considerata regolare ad esempio quando l’atto giudiziario allegato era in semplice formato PDF senza quindi essere stato firmato digitalmente e quindi NON allegato in formato “p7m” – il formato “p7m” è quando appunto il documento allegato via pec è stato sottoscritto dal mittente con propria firma digitale (molte cartelle esattoriali ad esempio sono state annullate proprio per questo motivo).

Sempre in passato, la notifica via pec NON veniva considerata regolare quanto l’atto giudiziario allegato risultava essere stato sottoscritto digitalmente con firma digitale “Pades” e non “Cades” – non voglio entrare troppo nel tecnico.

Le suddette ipotesi erano quelle per cui la notifica via pec poteva essere quindi considerata irregolare e di conseguenza portava all’annullamento di tutti gli atti giudiziari (multe-cartelle-avvisi di accertamento) notificati.

Tanto premesso, ad oggi, la Suprema Corte di Cassazione ha modificato integralmente il proprio orientamento considerando quindi valide le ipotesi di irregolarità che sopra ti ho citato.

Nei vari Tribunali italiani ma soprattutto nelle varie Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, potrà esserci ancora qualche giudice che si discosta dalle recenti linee guida della Suprema Corte di Cassazione ma diciamo che in linea di massima quelle che prima erano considerate irregolarità ad oggi non lo sono più.

Detto questo, a maggior ragione, è strettamente necessario per tu che hai un indirizzo di posta elettronica certificata (pec), controllare con cadenza almeno settimanale la posta in arrivo in quanto, come ti ho detto all’inizio di questo articolo, ormai tutte le multe al codice della strada – cartelle esattoriali – atti dell’agenzia delle entrate e/o dell’ente esattore ti verranno sempre notificati a mezzo pec.

Ti ricordo come, il perfezionamento della notifica via pec risulti avvenire quando al mittente torna la ricevuta di consegna che attesta appunto la regolare consegna dell’atto notificato.

E se la tua casella di posta elettronica certificata fosse “piena” e quindi impossibilitata a ricevere la posta in arrivo e tu non te ne fossi accorto il perfezionamento della notifica via pec avverrebbe comunque anche se il mittente riceverebbe il messaggio “destinatario impossibilitato a ricevere in quanto casella di posta piena”???

Purtroppo si!!!!

Infatti, secondo le più recenti pronunce della Suprema Corte di Cassazione, la notifica di un atto giudiziario eseguita ad un soggetto, obbligato per legge, a munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, è da considerarsi perfezionata (e quindi considerata regolare) con la ricevuta con cui l’operatore attesta di avere rinvenuto la cd. casella PEC del destinatario “piena”.

Il messaggio ricevuto dal mittente “casella del destinatario piena” si considera infatti equiparato alla ricevuta di avvenuta consegna, in quanto il mancato inserimento nella casella di posta per saturazione della capienza rappresenta un evento imputabile al destinatario, per l’inadeguata gestione dello spazio per l’archiviazione e la ricezione di nuovi messaggi.

Il consiglio che ti posso dare è quindi quello di provvedere a monitorare sempre e frequentemente la tua casella di posta elettronica certificata.

 

 

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