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Durata mandato amministratore di condominio

La figura dell’amministratore di condominio riveste un ruolo fondamentale nella gestione e nella manutenzione degli edifici condominiali.

Tra le sue numerose responsabilità, figura anche la gestione del bilancio condominiale, l’organizzazione dell’assemblea e l’esecuzione delle delibere condominiali.

Ma quanto dura in carica un amministratore di condominio?

Esistono delle eccezioni a questa regola?

In questo articolo, Ti fornirò una guida completa e aggiornata sulla durata del mandato dell’amministratore di condominio, analizzando i casi in cui il mandato può essere prorogato o cessare anticipatamente.

Durata standard del mandato

Secondo quanto stabilito dall’articolo 1129 del codice civile, la durata del mandato dell’amministratore di condominio è di un anno.

Le sentenze che hanno interpretato questa norma (ad esempio Tribunale di Napoli, ordinanza 19 aprile 2023, Tribunale di Milano, ordinanza 7 ottobre 2015, Tribunale di Taranto, sentenza del 10 dicembre 2015, Tribunale di Sassari. sentenza n. 114 del 2022, Cassazione civile, sentenza n. 2242 del 2016) hanno tutte chiarito che alla scadenza del primo anno di durata, l’incarico è automaticamente rinnovato salva revoca.

Questo significa che anche nel caso che la riguarda (e sulla base della unanime giurisprudenza citata) alla scadenza del primo anno di incarico l’amministratore sarà automaticamente rinnovato nella sua carica a meno che non sia revocato dall’assemblea.

Eccezioni alla durata standard

Esistono tuttavia alcune eccezioni alla durata standard del mandato dell’amministratore di condominio:

  • Regolamento condominiale: Il regolamento condominiale può prevedere una durata diversa per il mandato dell’amministratore,
  • Delibera assembleare: L’assemblea condominiale può deliberare, con la maggioranza dei presenti e dei millesimi, di revocare il mandato dell’amministratore in carica in ogni momento,
  • Nomina giudiziale: in caso di revoca, nel caso in cui l’assemblea condominiale non riuscisse a nominare un nuovo amministratore entro un termine stabilito dalla legge, il giudice può nominarne uno d’ufficio, con un mandato che avrà la durata massima di un anno.

Cessazione anticipata del mandato

L’amministratore può cessare dalla carica anche prima della scadenza del mandato per i seguenti motivi:

  • Dimissioni: L’amministratore può dimettersi in qualsiasi momento, comunicandolo per iscritto ai condomini.
  • Revoca: L’assemblea condominiale può revocare l’amministratore per giusta causa, ad esempio per grave inadempimento dei suoi obblighi o per comportamento contrario ai principi di correttezza e trasparenza.
  • Morte: In caso di morte dell’amministratore, il mandato cessa automaticamente e l’assemblea condominiale dovrà provvedere a nominarne uno nuovo.

Conclusione

La durata del mandato dell’amministratore di condominio è un tema complesso che deve essere attentamente valutato in base alle specifiche esigenze del condominio.

In questo articolo, ho cercato di fornirti in modo sintetico una panoramica completa e aggiornata sulla normativa vigente, analizzando i casi in cui il mandato può essere prorogato o cessare anticipatamente.

È importante ricordare che la scelta dell’amministratore di condominio deve essere ponderata con attenzione, privilegiando figure competenti, professionali e trasparenti.

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Avv. Claudio De Fenu

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