Prescrizione riscossione tributi erariali

Prescrizione riscossione tributi erariali: come noto la riscossione avviene o direttamente dall’Agenzia delle Entrate oppure per il tramite dell’ente esattore.

In questo articolo si andrà analizzare quando il diritto alla riscossione da parte della Pubblica Amministrazione (Ex. Agenzia delle Entrate) alla riscossione dei tributi erariali si possa considerare definitivamente prescritto ovvero estinto.

Prescrizione riscossione tributi erariali

Ebbene, sino a poco tempo addietro, la Corte di Cassazione aveva statuito come anche ai tributi erariali andasse applicato il termine prescrizionale di 5 anni.

Ebbene, ad oggi, si ritiene che la Corte di Cassazione abbia posto definitivamente la parola “fine” in tema di prescrizione dei tributi erariali riportandola all’ordinario termine di 10 anni!!!

Infatti, la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 32308 dell’11.12.2019 nonchè in ultimo con l’Ordinanza n. 6997/2020, ha statuito che, per i tributi erariali – IRPEF, IRES, IRAP, IVA, non è applicabile la prescrizione breve di cinque anni.

Entrambe hanno fatto riferimento ai principi statuiti dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite Sentenza n. 23397/2016.

La prescrizione di 5 anni è infatti prevista solo per le prestazioni periodiche (2948 c.c.).

I tributi erariali non possono considerarsi prestazioni periodiche derivando gli stessi da valutazioni effettuate per ciascun anno sulla base della sussistenza dei presupposti impositivi.

Di conseguenza, mancando una espressa disposizione di legge per i tributi erariali, è applicabile la prescrizione ordinaria di 10 anni, quale unico termine rilevante in fase di recupero.

Per mero scrupolo si evidenzia come tra le Commissioni Tributarie Provinciali/Regionali vi sia ancora tanta incertezza sul punto nonostante le pronunce ultime della Corte di Cassazione.

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