I segreti per contestare un estratto di ruolo

Prima di rilevarti  “i segreti per contestare un estratto di ruolo” ritengo utile farti comprendere a te che stai leggendo cosa si intende per estratto di ruolo.

Ebbene, l’estratto di ruolo è quel documento che ti viene rilasciato, su tua richiesta, dall’ente esattore della tua città di residenza dove viene riepilogata tutta la tua posizione debitoria con il fisco (agenzia delle entrate) e/o con altre pubbliche amministrazioni (Inps/Inail/Comune/Regione etc etc).

In buona sostanza, nell’estratto di ruolo troverai tutto l’elenco delle cartelle esattoriali che risultano a tuo carico.

Nella città di Roma l’ente esattore è l’Agenzia delle Entrate Riscossione

Personalmente, consiglio sempre a tutti i miei clienti, una volta all’anno, di recarsi presso l’ente esattore al fine di poter verificare la propria posizione e quindi l’esistenza di eventuali “debiti” che sono sfuggiti.

 La prudenza in questi casi non è mai troppa e ti spiego il motivo.

Potrebbe capitare infatti che, il messo notificatore, nel momento in cui ti dovesse notificare una cartella esattoriale ed in quel giorno non ti dovesse trovare a casa, ti lascerebbe il classico avviso di deposito internamente alla tua buca delle lettere dandoti istruzioni sui giorni e orari per ritirare presso la casa comunale l’atto esecutivo (cartella esattoriale) a te notificato.

Magari, preso dalla frenesia quotidiana, ben potrebbe però capitare di dimenticarti di andare a ritirare l’atto esecutivo (cartella esattoriale) e ciò comporterebbe a livello pratico il perfezionamento della notifica della cartella esattoriale anche se tu non hai apposto nessuna firma per il ritiro della stessa.

Ti evidenzio infatti che, la cosiddetta “compiuta giacenza“, avviene quando, entro e non oltre 30 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, (il termine decorre dalla data nella quale ti viene lasciato l’avviso di deposito nella tua buca delle lettere) tu non sei andato a ritirare la cartella e quindi quest’ultima viene restituita al mittente (ente esattore) con la dicitura compiuta giacenza.

Proprio per tal motivo, con cadenza annuale, suggerisco di andare ad eseguire il controllo!!!

Il mio è un consiglio e tu che stai leggendo, potrai molto probabilmente considerarlo eccessivo ma, molto spesso, ho visto saltare o comunque mettere a rischio compravendite immobiliari a causa dell’iscrizione di ipoteca da parte dell’ente esattore sull’immobile oggetto di vendita oppure accendere fermi amministrativi su veicoli e motoveicoli oppure la notifica di pignoramenti esattoriali sul conto corrente (i casi possono essere tanti).

Detto questo, una volta acquisito l’estratto di ruolo che, come ti ho sopra detto, sono documenti che elencano tutte le cartelle esattoriali che risultano a tuo carico puoi tranquillamente verificare i seguenti elementi:

1) l’ente impositore ovvero il soggetto che ha conferito mandato di riscossione all’ente esattore,

2) il numero della cartella esattoriale, la data di notifica e l’importo totale della stessa,

3) il motivo per il quale è stata emessa la cartella esattoriale nei tuoi confronti (mancato pagamento multa al codice della strada/mancato pagamento iva/irpef/ires/tari/imu etc etc).

A questo punto hai diverse possibilità:

a) pagare/rateizzare le somme riportate,

b) contestare l’estratto di ruolo presso il Giudice di Pace e/o Tribunale e/o Commissione Tributaria Provinciale.

Gli uffici giudiziari cambiano infatti a seconda del tributo contestato .

Volendo fare un esempio pratico se, nell’estratto di ruolo, dovessi trovare cartelle esattoriali che si riferiscono ad Iva/Irpef/Ires/Tari/Imu l’opposizione andrà proposta dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che ha sede presso la tua residenza.

Se invece dovessi trovare cartelle esattoriali relative a multe non pagate che riguardano il Codice della Strada l’opposizione andrà invece proposta dinanzi al Giudice di Pace che ha sede presso la tua residenza

Ti sottolineo come anche i termini di legge per presentare opposizione cambino e non sono quindi  sempre uguali.

Adesso è giunta l’ora di svelarti

I segreti per contestare un estratto di ruolo

1) puoi contestarlo eccependo la mancata notifica della cartella esattoriale riportata nell’estratto di ruolo – in questo caso spetterebbe all’ente esattore dimostrare la regolarità della notifica,

2) puoi contestarlo eccependo la prescrizione maturata successivamente alla notifica della cartella esattoriale – in questo caso i termini di prescrizione risultano cambiare a seconda del tributo e quindi non sono sempre uguali.

Ti ricordo come, la prescrizione produca l’estinzione del diritto dell’ente impositore di poterti richiedere il pagamento delle somme per mano dell’ente esattore.

NOVITA’

In tema di prescrizione maturata successivamente alla notifica delle cartelle esattoriale che come ti ho sopra detto troverai riportate nell’estratto di ruolo, sino a poco tempo addietro, nel momento in cui andavo ad impugnare l’estratto di ruolo per i miei clienti oltre ad eccepire la mancata notifica della cartella esattoriale sono andato contestualmente sempre ad eccepire anche la prescrizione ove appunto la stessa fosse maturata successivamente ovvero dopo la data di notifica della cartella esattoriale (la data di notifica la trovi come ti ho detto direttamente nell’estratto di ruolo).

Quindi, ai fini del calcolo della prescrizione, bastava e basta ad oggi calcolare l’arco temporale intercorrente tra la data di notifica della cartella esattoriale riportata nell’estratto di ruolo e la data nel quale ti è stato rilasciato l’estratto di ruolo stesso.

Ebbene, la suddetta eccezione, seppur da me ritenuta sempre più che fondata nelle varie opposizioni che ho presentato nel corso di questi anni, non trovava però  a volte accoglimento in quanto, nelle sezioni lavoro (opposizione avverso estratti di ruolo riguardanti Inps/Inail – Tribunale) e civili (multe al codice della strada – Giudice di Pace) si era sviluppato un orientamento (a mio avviso totalmente sbagliato) secondo il quale, il contribuente (ovvero tu), non avresti potuto eccepire la maturata prescrizione successiva alla notifica della cartella esattoriale.

I Tribunali/Giudici di Pace partivano infatti dal presupposto (torno a ripetere errato) che l’estratto di ruolo, non essendo un atto esecutivo vero e proprio (pignoramento) non costituiva per te una “minaccia” e quindi avresti potuto risolvere la questione presentando una istanza di sgravio all’ente impositore al fine di chiede lo sgravio della cartella esattoriale.

Peccato che, le tante istanze di sgravio che sono andato a presentare per i miei clienti non hanno mai ottenuto nessun tipo di riscontro da parte dei vari enti pubblici!!!

Tra l’altro, ho sempre sostenuto che l’istanza di sgravio non era e non è ad oggi in nessun modo obbligatoria ovvero non vi è nessuna norma specifica che imponga la preventiva presentazione dell’istanza di sgravio (è una facoltà ma non un obbligo)!!!

Ad oggi invece, FINALMENTE, sembrerebbe (il condizionale è doveroso) che i Giudici siano ritornati sulla retta via e che quindi abbiano cominciato ad esaminare anche se sia maturata la prescrizione successivamente alla data di notifica della cartella esattoriale sino alla data di acquisizione degli estratti di ruolo (praticamente quello che ho sempre sostenuto nelle varie cause).

Ti riporto a seguire uno stralcio di una recentissima pronuncia del Tribunale Civile di Roma – Sezione Lavoro: “In materia di riscossione di crediti previdenziali, l’ impugnazione dell’ estratto del ruolo è ammissibile ove il contribuente deduca la mancata o invalida notifica della cartella, in funzione recuperatoria della tutela prevista dall’art. 24 del d.lgs. n. 46 del 1999, ovvero intenda far valere eventi estintivi del credito maturati successivamente alla notifica della cartella, in tal caso prospettando – sul piano dell’interesse ad agire – uno stato oggettivo di incertezza sull’esistenza del diritto (anche non preesistente al processo), non superabile se non con l’intervento del giudice (Tribunale Civile di Roma – Sezione Lavoro – Sent. n. 2414 del 5.05.2020).

A mio avviso questa pronuncia è molto importante in quanto afferma il principio, a mio avviso corretto, che il Giudice deve sempre valutare se, dopo la notifica della cartella esattoriale, sia comunque maturata la prescrizione.

A livello pratico, se tu quindi dovessi impugnare l’estratto di ruolo che ti ha rilasciato l’ente esattore ed andassi ad eccepire sia la mancata notifica della cartella esattoriale e sia la prescrizione ove maturata successivamente e sempre salvo la notifica di atti esecutivi interruttivi della stessa, avresti due chance di poter vincere l’opposizione.

Lo trovo un principio corretto in quanto, anche se l’estratto di ruolo certamente non costituisce un vero e proprio atto esecutivo, tu contribuente non puoi a mio avviso rimanere esposto a “vita” al potenziale attacco dell’ente esattore.

Se la prescrizione è maturata è giusto che la stessa venga accertata dal magistrato!!!

In ultimo, ti evidenzio come quanto sopra vale solo per i giudizi civili e lavoro ovvero dove le cartelle esattoriali riportate negli estratti di ruolo hanno ad oggetto multe al codice della strada oppure debiti inps/inail.

Non vale invece per i giudizi tributari ovvero nei casi in cui le cartelle esattoriali dovessero riportare debiti erariali (iva/irpef/ires etc etc) – in questo caso infatti l’unico motivo di contestazione che potresti sollevare sarebbe quello relativo alla mancata notifica della cartella esattoriale riportata nell’estratto di ruolo.


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